Soddisfatta per l'approvazione in Senato del decreto vaccini di cui ero relatrice

Sono molto soddisfatta per la conversione in legge del provvedimento sui vaccini che hanno contribuito e contribuiscono al miglioramento della vita delle persone. Il nostro compito di legislatori è garantire con questo testo il diritto fondamentale alla salute come indicato nella nostra Costituzione”: lo dichiara la senatrice democratica Patrizia Manassero, relatrice del decreto approvato dall’aula di palazzo Madama.
“C’è stato –sottolinea Manassero- un lavoro attento di ascolto delle richieste dei cittadini, dell'osservazioni degli scienziati e degli operatori. Il confronto continuo con il governo ci ha permesso di rimodulare l'obbligo della somministrazione dei vaccini, ridurre le sanzioni, cancellare l'intervento sulla potestà genitoriale. Abbiamo inoltre inserito norme sulla formazione e informazione, previsto l'istituzione dell'Anagrafe Nazionale Vaccinale e la farmacovigilanza e introdotto una norma di semplificazione sul fronte della produzione di certificati in sede di iscrizioni scolastiche”.
Nel testo è anche stata ottenuta l’apertura all’uso dei vaccini monocomponenti per chi ha gia ottenuto l’immunizzazione inserendone sia la possibilità di utilizzo che l’acquisto nelle gare pubbliche di fornitura dei farmaci.
“Avevo accolto questo incarico di relatrice a inizio maggio -conclude la senatrice democratica- garantendo l'ascolto dei problemi delle famiglie, dei lavoratori e della comunità scientifica e le modifiche del testo sono il risultato di questo impegno. Sono state giornate di duro lavoro e costante attenzione che, per chi ha un incarico pubblico, è un dovere, nulla di che vantarsi ma di certo niente di cui vergognarsi. Per questo voglio condividere la soddisfazione del risultato ottenuto con chi mi ha appoggiato, ringrazio il sindaco Federico Borgna e tutta la giunta per avermi sostenuto in questo periodo”.
Ora il provvedimento passa all’esame della Camera che deve approvare il testo definitivo entro il 6 agosto.
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La mia relazione in Senato sul decreto vaccini

In Senato è in corso la discussione sul decreto vaccini di cui sono relatrice e su cui abbiamo svolto un lungo e partecipato lavoro di esame in commissione. Qui trovate la mia relazione presentata in aula. In queste ore continua il confronto tra le varie forze politiche con l'intento di approvare il provvedimento entro giovedì e con una condivisione più larga dello schieramento che sostiene il Governo. In questa direzione va letta la scelta di non ricorrere alla fiducia e di evitare il ricorso a voti segreti. Per una sintesi del provvedimento con le posizioni delle forze politiche si può leggere questo.
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I miei auguri di buon lavoro al nuovo Consiglio Comunale di Cuneo

Ieri a Cuneo si è insediato il nuovo Consiglio Comunale, come ogni inizio è stato un momento emozionante, sia per chi affrontava la prima esperienza come per chi ritorna su quei banchi. La città ha bisogno dei suoi consiglieri per l'indirizzo e la vigilanza dell'amministrazione

Non ho potuto essere presente a questo importante momento, una scelta difficile motivata dall'interesse collettivo prevalente e che avevo concordato con il sindaco Federico Borgna
Stiamo lavorando in Senato sulla conversione del decreto legge n.73 del 7 giugno 2017 contenente disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Sono relatrice di questo provvedimento che è di importanza rilevante per la prevenzione e la sicurezza della salute dei nostri bambini.
Il decreto ha sollevato anche molta preoccupazione nelle giovani famiglie perché per raggiungere il livello di coperture vaccinali utili a garantire la sicurezza di tutti si reintroduce l'obbligo vaccinale.
La mancata ottemperanza di questo obbligo vincola l'accesso ai servizi per l'infanzia mentre prevede sanzioni nella scuola dell'obbligo.
I tempi previsti dalle norme sulla trasformazione del decreto in legge sono strettissimi e stiamo lavorando per arrivarci nei prossimi giorni.
Abbiamo lavorato duramente, sono soddisfatta per il risultato raggiunto nel confronto con il governo. È stato infatti rimodulato l'obbligo che sarà pieno su sei vaccini (anti poliomielite, differite, tetano, epatite B, pertosse ed Haemophilus influenzae b) condizionato ad una valutazione triennale per altri quattro (anti morbillo, rosolia, parotite e varicella) e raccomandato con rafforzamento dell'offerta attiva e gratuita per ulteriori quattro (anti meningococco B e C, pneumococco e rotavirus).
Si è cancellata la norma che prevede l'intervento del tribunale sulla potestà genitoriale e si sono ridotte le sanzioni.
Abbiamo qualificato il decreto introducendo l'istituzione della Anagrafe Vaccinale Nazionale al fine di avere attraverso le nuove tecnologie contezza della situazione individuale e generale delle coperture vaccinali, delle malattie infettive e delle reazioni avverse, dati indispensabili per le valutazioni e le scelte di politica sanitaria.
Si è strutturata la farmacosorveglianza cioè la registrazione, la verifica ed il monitoraggio di tutte le reazioni avverse ai vaccini.
Questo incarico mi era stato assegnato prima dell'11 giugno e lo sto svolgendo con il massimo impegno nell'interesse del paese, dei bambini e delle famiglie, ovviamente anche quelle cuneesi, ed è in piena sintonia con le deleghe che il Sindaco mi ha assegnato.
Ringrazio Federico Borgna per aver voluto sottolineare l'importanza di questo momento. Sto lavorando per garantire alla città il massimo impegno, considero utile anche ai cuneesi il mio lavoro in questi giorni.
Come ho già anticipato portato a termine questo incarico presenterò le dimissioni dal Senato.
Vi ringrazio per la comprensione.

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L'esito delle elezioni premia il radicamento territoriale del Pd

Il risultato delle elezioni comunali con la rielezione immediata di Federico Borgna senza passare dal ballottaggio e l’affermazione del Partito Democratico come prima forza politica della città impongono una serie di riflessioni da condividere con i cittadini.
Mentre tutti gli altri partiti segnano il passo nel consenso raccolto tra gli elettori il risultato del Pd premia il radicamento territoriale e lo sforzo di confronto e dialogo con la città che non si limita solo alla campagna elettorale ma è contraddistinto da presenze e rapporti continui con la cittadinanza. Il positivo dato elettorale segna per la prima volta anche una tendenza alla crescita del consenso per il Pd nelle frazioni.
Abbiamo stretto un patto programmatico con Federico Borgna e ora siamo pronti a lavorare al meglio al suo fianco per i prossimi cinque anni.
Ai cittadini ribadisco il mio impegno, unitamente a quello di tutto il Pd, di essere presenza attiva e propositiva cercando di continuare il percorso di crescita di Cuneo attraverso partecipazione e condivisione delle scelte.
Voglio anche ringraziare per l’ottimo risultato personale ottenuto. Sono onorata e grata per le 617 preferenze e anche per le tante dimostrazioni di affetto e attenzione ricevute nei giorni scorsi dopo l'incidente occorsomi all’uscita da un incontro sui trasporti.
Ora si è chiusa la pagina della campagna elettorale, sempre bella perché portatrice di democrazia e confronto, e si apre una lunga stagione di lavoro che tutto quanto il Partito Democratico vuole svolgere da protagonista al fianco del sindaco Borgna.
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Dopo 4 anni in Senato ho scelto di ritornare a occuparmi di Cuneo

Viviamo in tempi in cui la politica non riscuote la massima fiducia e spesso comprendo anche le ragioni della diffidenza. Da senatrice ho lavorato molto, approvando leggi con norme e risorse che possono essere ora utilizzate anche a Cuneo. 
Mi riferisco a temi come il contrasto alla povertà, l’attenzione a sicurezza e immigrazione, alle risorse per le periferie che permetteranno interventi nelle frazioni e quartieri e la realizzazione del parco in Piazza d'Armi, la sicurezza delle scuole, il progetto 0-6 che potenzia le strutture per i bambini permettendo ai genitori scelte lavorative più libere e meno frenate dall’assistenza ai figli, la legge sul “Dopo di noi” che introduce il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave senza più sostegno famigliare. 
Questi provvedimenti, discussi e votati a Roma, adesso diventano opportunità anche per la nostra città. Abbiamo quindi prospettive buone per migliorare ancora la nostra città e i servizi per i cittadini. Su questo intendo lavorare insieme all’ambizioso obiettivo di rendere Cuneo vero capoluogo dell’area cuneese. Dobbiamo essere protagonisti di una progettazione condivisa e partecipata con i comuni vicini per essere competitivi e attrarre i finanziamenti europei, grande opportunità di investimento per migliorare il territorio, promuovere sviluppo e creare lavoro. 
In questi ultimi quattro anni per me è stato un onore rappresentare Cuneo in Senato ma ora ho scelto di ritornare a occuparmi in prima persona della città. Per me è un privilegio perché amministrare significa instaurare legami forti con i cittadini, conoscere a fondo la nostra realtà, partecipare e progettare la Cuneo del futuro attraverso il contatto quotidiano con le persone, i loro problemi e le loro aspirazioni. 
Per questo ho accettato di candidarmi nella lista del Partito Democratico. Dopo cinque anni all’opposizione abbiamo stretto un accordo sul programma  e siamo entrati nella nuova coalizione #riguardacuneo a sostegno di Federico Borgna.  Se lo ritieni puoi sostenermi votando il Partito Democratico e scrivendo il mio cognome come preferenza per il consiglio comunale.
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