Dopo 4 anni in Senato ho scelto di ritornare a occuparmi di Cuneo

Viviamo in tempi in cui la politica non riscuote la massima fiducia e spesso comprendo anche le ragioni della diffidenza. Da senatrice ho lavorato molto, approvando leggi con norme e risorse che possono essere ora utilizzate anche a Cuneo. 
Mi riferisco a temi come il contrasto alla povertà, l’attenzione a sicurezza e immigrazione, alle risorse per le periferie che permetteranno interventi nelle frazioni e quartieri e la realizzazione del parco in Piazza d'Armi, la sicurezza delle scuole, il progetto 0-6 che potenzia le strutture per i bambini permettendo ai genitori scelte lavorative più libere e meno frenate dall’assistenza ai figli, la legge sul “Dopo di noi” che introduce il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave senza più sostegno famigliare. 
Questi provvedimenti, discussi e votati a Roma, adesso diventano opportunità anche per la nostra città. Abbiamo quindi prospettive buone per migliorare ancora la nostra città e i servizi per i cittadini. Su questo intendo lavorare insieme all’ambizioso obiettivo di rendere Cuneo vero capoluogo dell’area cuneese. Dobbiamo essere protagonisti di una progettazione condivisa e partecipata con i comuni vicini per essere competitivi e attrarre i finanziamenti europei, grande opportunità di investimento per migliorare il territorio, promuovere sviluppo e creare lavoro. 
In questi ultimi quattro anni per me è stato un onore rappresentare Cuneo in Senato ma ora ho scelto di ritornare a occuparmi in prima persona della città. Per me è un privilegio perché amministrare significa instaurare legami forti con i cittadini, conoscere a fondo la nostra realtà, partecipare e progettare la Cuneo del futuro attraverso il contatto quotidiano con le persone, i loro problemi e le loro aspirazioni. 
Per questo ho accettato di candidarmi nella lista del Partito Democratico. Dopo cinque anni all’opposizione abbiamo stretto un accordo sul programma  e siamo entrati nella nuova coalizione #riguardacuneo a sostegno di Federico Borgna.  Se lo ritieni puoi sostenermi votando il Partito Democratico e scrivendo il mio cognome come preferenza per il consiglio comunale.

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